Personale docente

Patrizia Pontisso

Professore ordinario

MEDS-05/A

Indirizzo: VIA GIUSTINIANI, 2 - PADOVA . . .

Telefono: 0498217872

E-mail: patrizia@unipd.it

ISTRUZIONE E FORMAZIONE
1980: Laurea in Medicina e Chirurgia.
1985 Specializzazione Medicina Interna; 1988 Specializzazione Ematologia Clinica e Laboratorio;
1989-2006 Dirigente Medico Azienda Ospedaliera di Padova.
Dal 2006 ad oggi: Professore Associato - Dipartimento Medicina– Padova
ESPERIENZA PROFESSIONALE
Gestione dei pazienti ricoverati in Clinica Medica 5, Responsabile Sezione Epatologia Molecolare-Clinica Medica 5 e della annessa Biobanca Epatologica.
Dal 1997 al 2017 componente dell' Editorial Board della rivista Digestive and Liver Disease. Negli anni 2000-2001 e dal 2008 al 2011 al 2009 è Associate Editor della stessa rivista. Membro dell'Editorial Board delle riviste :The International Journal of Biologocal Markers, Cancers, Hepatoma Research, World Journal of Clinical Infectious Diseases.
Nel 1999 componente del comitato della Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) e Segretario Nazionale della stessa (2000-2002). Dal 2003 al 2013 ha svolto attività come Esperto per la valutazione degli eventi ECM del Ministero della Salute.
Dal 1.10.2015 Direttore del Centro interdipartimentale di Chirurgia Sperimentale e Responsabile del Benessere Animale dell'Organismo Preposto al Benessere degli Animali (OPBA).
Dal 1 Ottobre 2019 è Presidente del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico Medicine and Surgery, dall'ottobre 2018 era stata coordinatore del Comitato Ordinatore dello stesso Corso.

PRINCIPALI TEMATICHE PROFESSIONALI
-Biologia molecolare dei virus epatitici (HBV, HCV) e applicazioni cliniche di tali metodologie
-Storia naturale dell’infezione da virus dell’epatite B (HBV) e da virus dell’epatite C (HCV)
-Meccanismi di neutralizzazione e vaccini contro il virus dell’epatite B, terapia antivirale dell’epatite cronica B e dell’epatite cronica C
-Tumore primitivo del fegato : meccanismi patogenetici, diagnostica molecolare e trasferimento tecnologico
-Medicina rigenerativa
-Ottimizzazione della gestione dei pazienti con epatopatia avanzata, al fine di ridurre i ricoveri per complicanze della cirrosi e identificare i pazienti con patologia epatica in fase asintomatica.
ATTIVITÀ SCIENTIFICA: Autrice di oltre 200 pubblicazioni in extenso e di oltre 300 comunicazioni a Congressi Nazionali ed Internazionali edite a stampa. Ha svolto relazioni su invito ed ha partecipato come relatore numerosi Congressi Nazionali, Internazionali e a Corsi di Aggiornamento.
Impact Factor totale : 1875. Citazioni totali: 8015, .H-Index: 45, Brevetti M. 6. Deposito Sequenze GeneBank: N.2.
Svolge attività di Reviewer per numerose riviste internazionali.

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Negli anni 1983-1985 ha condotto ricerche di biologia molecolare e mirate alla caratterizzazione di nuovi vaccini ricombinanti presso l'"Istituto Pasteur" di Parigi. Ha standardizzato, tra i primi in Italia, un metodo per la rilevazione del DNA dell'HBV nel siero dei pazienti con infezione da HBV. Nel 1986 ha trascorso un anno di ricerca finalizzato allo studio dei meccanismi di infezione cellulare da virus dell'epatite B (HBV) presso la Rush University di Chicago. Nel 1993, in collaborazione con il gruppo del Prof. Baralle (ICGEB, Trieste) è stato sviluppato un sistema originale per la caratterizzazione dei genotipi dell'HCV che ha permesso l'identificazione di un nuovo genotipo virale (genotipo 3). Nel 1994 la caratterizzazione del recettore per il virus dell'epatite B ha portato all'identificazione di un recettore del virus epatico, costituito dall'inibitore della serin-proteasi SerpinB3 (o SCCA1), una molecola che è stata successivamente trovata coinvolta nella progressione della malattia epatica e nello sviluppo del cancro. Dal 2004, in qualità di leader del gruppo di epatologia molecolare, ha svolto progetti di ricerca sui meccanismi di carcinogenesi e sviluppo di nuovi marcatori tumorali per i tumori primitivi del fegato. All'interno delle attività di laboratorio, è responsabile di colonie di topi transgenici e knockout per SerpinB3.
Negli ultimi anni ha sviluppato composti contro la progressione della fibrosi e il cancro in ambito della ricerca traslazionale. Sta anche sviluppando strumenti di medicina rigenerativa, basati su tecniche di biologia molecolare e cellulare.